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pubblicato il 02-01-2020

La pianta del mese: il ginepro

Le tecniche erboristiche e la fitoterapia trovano le proprie origini in una tradizione antichissima. Nel corso dei millenni questo sapere è stato trasmesso, si è affinato e ha conosciuto la rivoluzione scientifica ma anche quella tecnologica.

L’Azienda Caira è detentrice di questo sapere e figlia dell’innovazione, grazie anche al retaggio trasmesso da Padre Vittorio Baroni, autore del libro “Dodici piante per i mali del secolo”. Abbiamo deciso di dedicare un articolo al mese ad una delle piante da lui descritte.

Questo è il mese del ginepro: scopriamo insieme le proprietà e la natura di questa pianta!

 

Il ginepro: una pianta dalle mille virtù

 Se con pazienza riuscissimo a guardare con attenzione oltre i rami intricati e le foglie pungenti del ginepro, scopriremmo una pianta ricca di sorprese.

Il ginepro appartiene alla famiglia delle cupressaceae. È un arbusto sempreverde, di altezza compresa tra 1 e 10 mt. Dalle foglie aghiformi, i suoi frutti sono bacche che assumono una colorazione tra il blu e il viola, ricoperte da una pellicola opaca chiamata pruina. Queste contengono olii essenziali, flavonoidi, biflavonoidi, leucoantocianine, olio grasso, cere, gomme, juniperina, zuccheri, resina, acidi organici, potassio e calcio. Fiorisce a marzo e le bacche vengono raccolte in autunno. Del ginepro si utilizzano le foglie, i frutti, il legno e i giovani getti ai quali sono riconosciute proprietà drenanti epatobiliari.

La tintura madre di ginepro, ottenuta dalla macerazione idroalcolica dei frutti, ha numerose proprietà:

  • stimola l’epitelio del glomerulo renale aumentando la velocità di filtrazione stimolando pertanto l’eliminazione di acqua;
  • facilita la digestione, per questo è considerato uno stomachico;
  • è un antisettico naturale;
  • possiede proprietà ipoglicemizzanti e cicatrizzanti;

L’olio essenziale, estratto per distillazione in corrente di vapore dei frutti, degli aghi e del legno, è un antireumatico e risulta di aiuto nelle infiammazioni articolari. I principali costituenti dell’olio essenziale di ginepro sono monoterpeni, sesquiterpeni, alcoli ed esteri terpenici (acetato di bornile e terpenile).

 

Curiosità sul ginepro

Il nome “ginepro” deriva dalla parola celtica juneprus che significa “acre”. Dal latino junior e parere generare perché le bacche dell’anno precedente maturano e diventano azzurro scuro quando compaiono le nuove. Per la sua misteriosa caratteristica di portare contemporaneamente frutti a diverso grado di maturazione, è pianta dall’alto valore scaramantico. Protagonista di una favola dei Fratelli Grimm e di diverse storie e credenze popolari, questa pianta sarebbe stata l’unica a dare riparo alla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto. La tradizione popolare ha sempre attribuito al ginepro il potere di tenere lontane streghe e spiriti maligni, per questo i suoi rami venivano appesi alle porte delle stalle per preservare la salute del bestiame, sui tetti delle case o venivano bruciati perché l’incenso ne purificasse l’aria. Il legno di ginepro viene utilizzato per costruire utensili da cucina.

 

Prodotti Caira a base di ginepro

L’Azienda Caira utilizza le gemme del ginepro per realizzare uno dei suoi gemmoconcentrati, il Cairagem® Digest BIO. Gemmoconcentrato non diluito e formulato dalla sapiente combinazione di gemme fresche di Fico, Rosmarino e Ginepro – con aggiunta di foglie di Salvia – il preparato sostiene la regolare funzionalità digestiva.

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